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"TUTTI I GRANDI SONO STATI BAMBINI, MA POCHI DI ESSI SE NE RICORDANO"(IL PICCOLO PRINCIPE)

lunedì 18 febbraio 2013

L'UNICORNO MANDARINO

LA SETTIMANA INIZIAMO E CHI ERA MANDARINO SCOPRIAMO! è UNA FAVOLA A PUNTATE E SPERO A LEGGERLA VI DIVERTIATE!
BASTA DAVVERO CHIACCHIERARE è ORA DI INIZIARE!

Mandarino era un cavallino piccino di color ovviamente mandarino!
Nel villaggio degli unicorni viveva e parecchi amichetti aveva.
Chi quel posto abitava nel mezzo della fronte un corno argentato portava.
Era del resto la caratteristica principale dell'unicorno animale.
Nessuno nasceva col corno già in fronte situato che era dai cuccioli tanto bramato.
Essere unicorni era un vanto strepitoso e garantiva un potere portentoso; il corno aveva infatti potere curativo ed era agli umani e agli altri animali assai gradito.
Immensamente gioivano quando qualcuno guarivano; era per loro lo scopo primario altrimenti il vivere era tristemente ordinario.
Che senso aveva gli altri non aiutare e non darsi in qualche modo da fare?
Ogni unicorno aveva il manto colorato e un potere adeguato.
Quelli verde prato curavano le ferite del costato;
quelli rosso vermiglio profumavano di giglio ed erano esperti curatori dei degli arti dolori;
quelli color antracite guarivano profonde ferite;
quelli color lillà potevano donare la felicità;
quelli come Mandarino curavano in particolare chi era piccino;
e così via dicendo ogni color un malanno andava curando.
Con trepidazione ogni cucciolo aspettava ogni dì e controllava se qualcosa spuntava in mezzo alla fronte così...
Di solito tutti i corni assieme nascevano e su ogni cucciolo crescevano; spuntavano alla stessa età sulla fronte di ciascuno di quelli là.
A sette mesi un pallino sbucava e un piccolo corno mostrava; questo poi cresceva e lì per sempre rimaneva.
Persino una festa si celebrava e tutto il villaggio si fermava.
Tutti i cuccioli applaudivano e che cominciavano ad esser grandi gli ricordavano!
Mandarino aveva parecchi amici della sua età e se ne stava sempre con quelli là; un mondo si divertivano e un sacco di giochi ideavano.
Trascorrevano le loro giornate contenti sempre impegnati in imprese avvincenti.
La mattina tanto attesa arrivò e un piccolo pallino sulla testa di tutti sbucò.
Mandarino sentì la festa annunciare ma lui sulla sua fronte nulla poteva individuare!
E il suo corno dov'era? Perchè lì non c'era?
Che avrebbe ai suoi amici raccontato del perchè lui alla festa assieme a loro non sarebbe stato lodato?
A piangere scoppiò e dalla mamma si fiondò; lei una spiegazione non gliela seppe dare ma lo provò comunque a consolare dicendogli un pò di pazientare; il suo corno era magari un ritardatario e non aveva saputo arrivare in orario.
Ma a Mandarino questo non bastava e si disperava...era l'unico che il suo corno non aveva e far parte di quel popolo non poteva!
E se lo avessero escluso? Tutto il villaggio pensava fosse da lui deluso! E se lo avessero cacciato da lì poichè non poteva essere come quelli lì?
Un'angoscia enorme lo investì e pianse tanto quel giorno lì!
Alla festa non si presentò e dalla finestra gli applausi per gli altri ascoltò.
Che nessuno la sua assenza notasse sperava e in casa si serrava.
Se non avesse una soluzione trovato in quella casa ci si sarebbe murato. Non sarebbe mai più fuori andato poichè dagli altri era sicuro non sarebbe stato accettato.
Che non ci fosse lo notarono e se ne rammaricarono; avrebbero voluto comunque che partecipasse e con loro festeggiasse; la mamma glielo riferì ma Mandarino non credette a quelle parole lì.
Per prenderlo in giro, era sicuro, lo aspettavano e quel momento bramavano.
Mandarino paura di non essere accettato aveva e per questo la realtà confondeva.
Quella stessa sera la sua amica Priscilla a trovarlo andò e in camera sua lo trovò.
Lei il suo bel corno mostrava e lui molto la invidiava; la sua tristezza le confidò e lei a consolarlo provò.
Non riuscendo a convincerlo che nessuno in giro lo prendeva si propose di aiutarlo come poteva.
Mandarino gli occhi si asciugò e così le parlò: "Se davvero mi vuoi aiutare in questa impresa mi devi accompagnare! Devo un corno trovare e in fronte piazzare! Gli altri così mi accetteranno e come uno di loro mi festeggeranno!"
Priscilla di dissuaderlo tentò vanamente poichè lui era convinto fermamente.
Così ad ascoltare il piano di Mandarino si preparò e attenta si mostrò.
Un'impresa audace aveva il nostro protagonista ideato perchè anche per lui un giorno di festa venisse creato.
Un finto corno si voleva procurare e gli altri sperava ingenuamente di ingannare. Voleva essere come gli altri suoi amici che coi loro corni eran felici.
Così senza un attimo esitare a Priscilla il progetto si accinse a spiegare...

CHE COMBINARONO QUEI DUE Lì VE LO RACCONTERò IN PARTE DOMANI QUI!
:)

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